La sostenibilità è un mito istituzionale?

Siamo sinceri, chi è che si mette a scaricare e leggere oltre 100 pagine di tesi di una sconosciuta così, sulla fiducia?
Per incuriosire e provare a sollevare un po’ di domande (poco importa se sulla tesi, sul tema, sul blog, sugli eventi) ho pensato di rendere la lettura del malloppo un po’ più semplice, pubblicando sul blog solo alcuni stralci, i passaggi che ritengo più interessanti o più utili.

Comincio dall’inizio, dalla domanda che mi ha accompagnato per tutto il percorso: perchè la parola “sostenibilità” è diventata così utilizzata?
E se la sostenibilità fosse un mito istituzionale?

“La parola “sostenibilità” si sta insinuando sempre di più nei programmi promossi da aziende, enti, associazioni. Per capire il motivo di questo successo e comprenderne le conseguenze, vale la pena ampliare un po’ il raggio di osservazione e analizzare più a fondo le dinamiche che possono trovarsi alla base di questa tendenza.
Nel tentativo di individuare un set di domande utili per guidare la ricerca, si è dovuta fare una prima scelta fondamentale, ovvero decidere se avesse senso concentrarsi solo sull’ambito più pratico legato agli eventi o se fosse, invece, più opportuno andare a fondo del problema e capire cosa spinga le organizzazioni a concentrarsi su un dato tema – in questo caso la sostenibilità – e a proporlo come base portante delle proprie attività, anche comunicative.
Si è optato per questa seconda strada, alla ricerca di una spiegazione che possa fungere da lente di osservazione per realtà anche molto diverse fra loro. Lo scopo è trovare una lettura che possa dare una spiegazione generale di questo fenomeno, andando alla base della questione e focalizzandosi, quindi, sui meccanismi che portano le organizzazioni a eleggere un dato percorso come via principale da seguire e ad allinearsi su modalità di azione molto simili fra loro.

La domanda che ci si pone è in fondo molto semplice: quanto la sostenibilità è davvero parte dei programmi delle organizzazioni e quanto, al contrario, è un modo per creare un’aura di rispettabilità attorno al proprio nome?
Un fondamentale contributo a questa riflessione è stato dato dal lavoro di Meyer e Rowan. Padri della teoria sulle organizzazioni istituzionalizzate, che tutt’ora è usata come punto di riferimento dagli studiosi, J. W. Meyer e B. Rowan hanno spiegato il fenomeno dei miti istituzionali.”

Se volete approfondire e capire se la definizione di mito istituzionale si può adattare all’attuale concetto di sostenibilità, scaricate il pdf e continuate la lettura!

Pdf: Sostenibilità e miti itsituzionali

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