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It’s just the beginning…

During the last years sustainable events saw a huge growing also in Italy. Before that, it was possible to mention only few big experiments, such as AzzeroCO2 and Eventi Sostenibili, but now you can find, also in the Italian scene, a lot of minor attempts and initiatives. In general, this growth should lead us to think about what’s the real meaning of organizing of a “zero impact” event.

Obviously there are many ways to conceive and organize a sustainable event. There is who prefer to concentrate on the waste separation, those who thinks that it’s better find a way to compensate the CO2 emissions, those who puts the sensibilization on first place. Everybody works according to different methods and the results are often very different.

Usually none of these events will be 100% CO2-neutral, but probably this is not the point. What’s really important is to find new ways to organize sustainable events and to have a look on all the realities involved (from big Festivals to small events, from concerts to fairs), in order to understand which are the most common methods and which of them are replicable, how and where.

The important thing is that these events try to be “a bit greener”. Or maybe we can say…Just greener.

Prima di cominciare…

Nell’ultimo anno gli eventi ecosostenibili si sono moltiplicati a dismisura, arrivando a coinvolgere anche molte realtà italiane. Se prima, infatti, i principali esempi di manifestazioni eco-friendly erano stranieri e in Italia si contavano solo alcuni grandi esperimenti – ad esempio AzzeroCO2 o Eventi Sostenibili – ad oggi si possono contare svariati tentativi di organizzazione ecocompatibile. Proprio la crescita di Festival, concerti, incontri attenti all’ambiente ci mette però di fronte a un quesito: cosa vuol dire “a impatto zero”?

Non è difficile immaginare che i modi per interpretare e mettere in pratica questo principio – affatto semplice – siano innumerevoli. Ecco quindi che troviamo chi si concentra sulla raccolta differenziata, chi sulla compensazione, chi sulle energie rinnovabili o, più semplicemente, sui tentativi di sensibilizzazione. Ognuno affina il suo metodo per creare eventi ecosostenibili che, spesso, risultano molto differenti fra loro, con basi di azione e obiettivi differenti. E con ogni probabilità, nessuno di loro sarà davvero 100% ecosostenibile in tutte le sue parti, ma non ci interessa. Ciò che è veramente importante, infatti, è scoprire e prendere spunto dalle varie realtà, dai grandi concerti internazionali e dai piccoli eventi della Provincia, per capire quali sono le pratiche più diffuse e le vie di interpretazione più comuni e individuare quali metodi sono replicabilie e quali, invece, si adattano solo ad alcune specifiche realtà.

L’importante è che si tratti di eventi “un po’ più verdi”. Just greener.